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"Est prope dulce solum, nobis satis utile semper
Ebolus, aspirans quod petit urbis honor."


"Vi è presso il dolce suolo, a noi sempre abbastanza utile,
Eboli che aspira a quello che richiede l’onore della città."


"Dolce solum" così è declamata da Pietro da Eboli nella sua opera "Liber ad Honorem Augusti", nella Particola XV, dal v. 404 al v. 405 dedicata all’Imperatore di Germania Enrico VI di Svevia.

In effetti Eboli è da sempre collocata in un felice contesto territoriale che rappresenta un elemento di cerniera naturale fra la costa e l'entroterra: situata alle spalle dell'ampio Golfo di Salerno, si estende, a sud del fiume Tusciano occupando uno degli estremi versanti meridionali dei Monti Picentini e in destra del fiume Sele, ponte naturale ideale fra la vivacità dei centri costieri, ricettivi di grandi flussi culturali e politici, e la serena laboriosità delle zone interne, socialmente più stabili e per questo depositari di culture e valori consolidati nel corso dei secoli. Il territorio comunale presenta un'altitudine media di 145 m sul mare ed una superficie territoriale di 138,79 Kmq (13879 ettari). Confina a nord con Olevano sul Tusciano, a ovest con Battipaglia, a nord-est con Campagna, a est con Serre e Albanella e a sud-est con Capaccio-Paestum.

Tale territorio si caratterizza per la presenza di cinque distinti ambiti fisiografici: il fiume Sele e le aree di pertinenza fluviale, le aree montane, l'area collinare, la pianura e la fascia costiera. L'alveo del fiume Sele, con le sue aree di pertinenza, definisce il limite sud-orientale dei territorio segnando il confine comunale con Capaccio e Serre. L'alveo fluviale, insieme alle aree sondabili, individua un insieme ad elevato contenuto paesaggistico e ambientale che, infatti, comprende la Riserva Naturale Foce Sele e Tanagro. Si tratta, nel complesso, di circa 1.600 ettari che costruiscono un corridoio naturalistico particolarmente interessante e suggestivo per la diversità dei territori che legano il sistema costiero con l' entroterra della Piana. Parte di questo disegno è il complesso del reticolo idrografico superficiale che, soprattutto nella parte più interna della Piana, nei terrazzi alti, disegna gran parte del territorio. Il Telegro, il Tufara e l'Ermice in particolare consentono di legare il sistema fluviale con l'insediamento storico di Eboli. Qui, infatti, il sistema collinare è solcato dalle forre boscate , le vie dell'acqua, corridoi verdi a elevata naturalità che, appena prima dello sbocco a valle, avvolgono il centro storico di Eboli e vi si incuneano, divenendo parte integrante della città.

Il sistema montano e quello collinare costituiscono il settore del territorio ebolitano a morfologia più articolata, con la presenza di un complesso mosaico ecologico costruito dall'uomo nel corso dei secoli con il ricorso a sapienti opere di sistemazione e ciglionamento. Le aree collinari e montane coprono complessivamente un'area di circa 1.800 ettari, pari al 13% del territorio comunale. Il territorio è prossimo al Parco Regionale dei Monti Picentini, un complesso naturalistico di notevole pregio, poiché racchiude il bacino idrografico più importante dell'Italia meridionale.
La pianura alluvionale comprende il fondovalle terrazzato del Sele, importante corridoio trasversale che solca profondamente la pianura antica verso il mare. Esso si estende per circa 580 ettari, pari al 4% del territorio comunale. Infine, lo sbocco alla fascia costiera, un sistema ambientale affascinante e fragile, caratterizzato dalla presenza di ecosistemi di elevatissimo valore naturalistico e storico-culturale, che si estende per complessivi 2.250 ettari, pari al 16% del territorio comunale. Esso comprende innanzitutto le aree di spiaggia e le dune, con le maestose pinete antropiche. Le aree delle pinete rivestono notevole interesse naturalistico e costituiscono habitat e luoghi di rifugio privilegiati per la fauna autoctona. La fascia costiera si estende, all'interno dei confini comunali, per circa 8 km.

I dati storici e i copiosi reperti archeologici emersi su tutto il territorio comunale confermano questa caratteristica di permeabilità e di presenza di culture e civiltà diverse, che susseguendosi e fondendosi nel tempo hanno determinato la peculiarità e l'unicità di questa area territoriale. Sui dolci declivi collinari della catena meridionale dei monti Picentini, che si affacciano sulla Piana del Sele e fanno da corona al centro antico di Eboli, sono state ritrovate numerose testimonianze di frequentazioni ed insediamenti umani fin da epoche remotissime.

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