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Il Forno di Vincenzo: inaugurazione del forno sociale di comunità nel centro antico di Eboli
Il Forno di Vincenzo: inaugurazione del forno sociale di comunità nel centro antico di Eboli
Domenica, 03 Dicembre 2023 09:00 - 03 Dicembre 2023

Domenica 3 dicembre, nella Giornata internazionale dei diritti delle persone con disabilità, sarà inaugurato “il forno di Vincenzo” con il taglio del nastro previsto alle ore 9. Un sogno che diventa realtà, una gioia che riempie i grandi occhi verdi di Vincenzo Bardascino, 30 anni e la Sindrome del cromosoma X Fragile (FXS), anche conosciuta come sindrome di Martin-Bell. L’idea di un forno sociale dal punto di vista valoriale è legata al Progetto di Vita di Vincenzo. Fin da bambino, accompagna i nonni in campagna e con loro impasta il pane cotto nel forno a legna. Questa sua inclinazione alla manualità e all’impasto si approfondisce a scuola: frequenta l'Istituto Professionale Alberghiero “Ancel Keys” di Vallo della Lucania, con sede a Castelnuovo Cilento, dove studia la terra e i grani antichi che inizia a coltivare con il nonno paterno nell’orto di famiglia, gli stessi grani con cui ancora oggi impasta il suo pane. Decide allora di realizzare il suo sogno: aprire un "Forno Sociale" nel centro storico di Eboli, sua città natale, per sfornare “un pane buono, sano, etico e ricco di significato”.  La famiglia costituisce l’associazione “Il Forno di Vincenzo” nata da una rete di relazioni umane e sociali, nella tutela della biodiversità.

«La forza dei legami che permettono la lievitazione del pane è uguale alla “forza delle persone” che credono in un progetto e lo aiutano a crescere - sottolinea Vincenzo Bardascino -. Sono emozionato e orgoglioso di quanto abbiamo realizzato fino a oggi, ma ancora di più per le cose belle da costruire insieme in futuro.»Per diversi anni Michele Sica a Calvanico, nella Residenza Rurale Incartata, e Carmelo Vignes a Eboli, nel suo ristorante VicoRua, hanno messo a disposizione il loro forno a legna per consentire a Vincenzo di svolgere la sua attività. Nel 2019 è avvenuta la consegna delle chiavi dei locali che ospiteranno il forno, da parte del Comune di Eboli. Dopo l’interruzione durante la pandemia, lo scorso anno sono iniziati i lavori di ristrutturazione dei locali che ospitano il forno sociale di comunità in via Antonio Giudice, nel cuore del centro antico di Eboli. Vincenzo e suo papà Vito, coordinatore dell’Associazione “il forno di Vincenzo ETS”, conoscono la fatica di “seminare il grano” a novembre per il pane che si potrà utilizzare da ottobre dell’anno successivo.

«Questo progetto è stato una sfida sociale, una sperimentazione di welfare rigenerativo che pone al centro la persona, un percorso per la costruzione del “Durante e dopo di noi” - spiega Vito Bardascino -.  Vincenzo oggi è il primo ragazzo in Italia con Sindrome dell’X fragile a gestire un forno, a sfornare il suo pane della felicità in maniera autonoma, ma allo stesso tempo “fianco a fianco” con la comunità allargata e diffusa del centro antico di Eboli. Non si tratta di un’attività commerciale, ma di un punto di riferimento a disposizione della comunità: l’associazione ha come mission l’orientamento e l’inserimento lavorativo dei ragazzi con disabilità intellettiva, relazionale e sindrome dello spettro autistico, allineato coerentemente alla loro qualità di vita.»Scegliere il pane realizzato da Vincenzo significa sostenere il suo progetto di vita e quello di altri ragazzi che come lui vivono una condizione di fragilità. Il forno distribuirà il pane una volta alla settimana, mentre almeno una volta al mese la comunità potrà utilizzare il forno anche per cuocere il proprio pane, come accadeva in passato, quando il borgo antico ebolitano ospitava cinque forni a disposizione dei cittadini. A chi vorrà usarlo, sarà chiesto solo di utilizzare le farine del Monte Frumentario di Caselle in Pittari che garantiscono tutta la filiera agricola. Il sogno di Vincenzo, mattone dopo mattone, sta prendendo forma grazie alle condizioni socio-ambientali e relazionali che lo definiscono bene collettivo, una risorsa protetta capace di migliorare la qualità di vita delle persone con disabilità in sinergia con la propria comunità, attivando un processo circolare che motiva e potenzia competenze e relazioni. Nei prossimi mesi Vincenzo terrà dei corsi di panificazione: «La sua libertà, la sua autodeterminazione, passano attraverso il pane che è diventato un facilitatore di relazioni e di crescita umana e professionale di mio figlio.» conclude papà Vito.

Le attività laboratoriali sono esempi di processi abilitativi che potranno essere parte di programmi educativi per quanti vorranno affiancare e sostenere tutte le attività previste da Vincenzo e altri giovani in condizioni di fragilità. Una sperimentazione sociale che rimodula welfare e criteri assistenziali, sottolineando un nuovo modello di protagonismo attivo e autodeterminazione delle persone con disabilità. Un cambio di paradigma dei servizi alla persona, trasformando l' approccio assistenzialistico a “welfare ri-generativo” coerentemente con il modello culturale bio-psico-sociale della classificazione I.C.F. dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, trasformando la spesa sociale da una impostazione unicamente assistenzialistica in termini di “voce di costo passivo” a “investimento” per un concreto supporto della realizzazione di progetti finalizzati al miglioramento della Qualità di Vita e alla definizione di percorsi a sostegno di progetti di vita personalizzati per il “Durante e dopo di noi”.

Programma - A corollario dell’inaugurazione del forno sociale di comunità, ci saranno alcuni momenti di riflessione sui temi dell’inclusione e della qualità di vita per e con le persone con disabilità.  Sabato 2 dicembre è in programma, presso la Sala San Lorenzo, il convegno “Dall’inclusione al welfare generativo di comunità”. Domenica 3 dicembre, subito dopo l’inaugurazione del forno, Agorà in Porta Dogana “Sinergie intelligenti per rigenerare i territori”. Continuerà alle ore 15, presso la Sala San Lorenzo, il Workshop per la “Presentazione Schema Disegno di Legge Codice del Terzo Settore”. Nella stessa sala sarà possibile visitare la mostra fotografica “Il forno di Vincenzo” con scatti realizzati da Pio Peruzzini, Giuseppe Cacetta Pellegrino, Francesca Bardascino, Giulio Rivelli e Anna Rizzo. In Piazza Porta Dogana, inoltre, sarà allestita una mostra dell’artigianato e saranno previsti intermezzi musicali del gruppo Tammorrasia.

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